di ROBERTO ZANNI
Una edizione particolare, suggestiva e piena di significati. Ecco la 46ª Feria Internacional del Libro di Buenos Aires, l’evento più importante dell’industria letteraria ed editoriale in lingua spagnola di tutta l’Argentina e del continente sudamericano. Edizione decisamente unica perché dopo che le due precedenti che sono state annullate causa pandemia, ecco che dal 28 aprile, giorno dell’inaugurazione (al quale hanno preso parte oltre 800 tra autorità nazionali e personalità di primo piano della letteratura internazionale e locale) fino alla conclusione del 16 maggio è tornata la modalità in presenza.
Una riacquisita quasi totale normalità che si va ad affiancare a quello che rappresenta il libro, insostituibile anche con la dilagante tecnologia che continua a invadere la nostra vita. Un’edizione dai grandi numeri che cominciano con le 1600 attività programmate, poi gli espositori e ovviamente il pubblico che fin dal primo giorno ha affollato la Rural dove si svolge a Buenos Aires la Feria. E in questo ritrovato entusiasmo per il libro, la letteratura e la cultura non poteva mancare l’Italia.
Infatti come in tutte le precedenti edizioni, ecco la presenza dell’Istituto Italiano di Cultura con lo ‘STAND ITALIA’ che in questa occasione è dedicato a tre grandi esponenti della nostra letteratura per commemorarne il centenario della nascita: Pier Paolo Pasolini, Giorgio Manganelli e Beppe Fenoglio con l’aggiunta del ricordo del secolo che è trascorso dalla morte di uno straordinario Maestro come Giovanni Verga. E lunedì 2 maggio la dedica della Feria Internacional del Libro con lo svolgimento del ‘Día de Italia’ con l’invitato speciale Marco Bechis che per l’occasione ha presentato il suo libro ‘La solitudine del sovversivo’ attraverso un dialogo con Alejandra Naftal, ex direttrice del Museo Sitio de Memoria ESMA e Vera Jarach una delle Madres de Plaza de Mayo.
Presente anche l’attrice argentina Antonella Costa che ha letto alcuni brani del libro. Scrittore e regista, Bechis, padre italiano e madre cilena, è nato a Santiago, cresciuto tra San Paolo e Buenos Aires nel 1977 fu sequestrato per motivi politici e tenuto nascosto in un sotterraneo della capitale argentina, una volta liberato si trasferì a Milano, dividendosi poi tra New York, Los Angeles e Parigi. Realizzando ‘Desaparecidos dónde están?’ produzione video su un campo di concentramento in Argentina ha iniziato un lungo percorso che l’ha visto realizzare diversi film, molti premiati, due dei quali (‘Alambrado’ e ‘El ruido de la memoria’) sono stati scelti dall’Istituto Italiano di Cultura per essere proiettati durante la Feria.
Gli appuntamenti allo ‘STAND ITALIA’ saranno innumerevoli a cominciare dalla presentazione di ‘Pasolini. El penultimo revolucionario’ di Marcelo Gonzalez Magnasco, raccolta di testi dedicati al grande poeta, regista, scrittore poi in collaborazione con Instituto Superior del Profesorado ‘Dr. Joaquín V. Gonzalez’ saranno offerti microclassi di avvicinamento alla lingua italiana della durata di 30 minuti. Spazio anche per la narrativa italiana con un paio di incontri dedicati al celeberrimo Premio Strega condotti da Michela Caiazzo per poi passare all’edizione bilingue di ‘Versi dell’amore cieco’ di Giovanni Catelli, pubblicato da Ediciones en Danza a cura di Pablo Ingberg e Javier Cofreces.