Il Messico vuole celebrare il Centenario come merita, nel migliore dei modi. Perchè il primo secolo di vita dell’Ambasciata a Roma è un momento particolare e sono state già programmate diverse attività. L’annuncio dell’apertura delle celebrazioni è stato dato dall’Ambasciatore nella capitale italiana Carlos Garcia de Alba. “Il nostro Paese – ha ricordato – è il secondo partner commerciale dell’Italia nel continente americano. Il Messico è prima del Canada e più di Argentina, Brasile e Cile. In Messico ci sono oltre 1600 aziende italiane: investono, producono, offrono lavoro”. Un rapporto stretto quello tra le due nazioni dal momento poi che anche per il percorso inverso sono da sottolineare diversi interessi: investimento e una comunità che attualmente supera le 7.000 unità. “Siamo il primo produttore di pane – ha aggiunto il diplomatico – e la nostra cucina è molto apprezzata al punto che durante il lockdown, e tutto il periodo Covid, è stato il cibo che ha avuto la maggiore richiesta nel delivery”. Basta pensare, e i numeri li ha offerti sempre Carlos Garcia de Alba, che quotidianamente i ristoranti di cucina messicana in Italia ospitano 19.000 clienti. Ma non c’è ovviamente solo la gastronomia, diversi sono i settori nei quali in Italia come in Messico reciprocamente le due nazioni operano. E per confermare questo legame sempre più forte ecco che la partenza delle celebrazioni l’1 luglio prossimo, avrà come protagonista la cultura con un atto che prevede la restituzioni, reciproca, di beni storici. A Roma l’Ambasciata del Messico si trova in una palazzina in via Lazzaro Spallanzani e da lì partiranno le celebrazioni per ricordare un momento storico, ma soprattutto per ribadire il forte legame che unisce i due Paesi.