La ‘Libreria Pino’ è stata fondata da Joseph Carboni, prima online, nel 2011, e quindi fisicamente nel 2017 a San Francisco. Ora sta diventando ancora più grande e rappresenta per il suo creatore un grande motivo di orgoglio. “Siamo, credo – ha raccontato – l’unica libreria che si dedica alla promozione dei libri e della cultura in lingua italiana”.

E dopo l’apertura della prima sede, Carboni ha anche faticato a trovarne un’altra, più spaziosa, poi nel dicembre di due anni fa finalmente ecco una ex panetteria che poi ha trasformato in libreria. Qualche ritardo dovuto alla pandemia, ma il progetto non si è fermato.

Tutto, per Carboni, era nato una decina di anni fa dopo che il figlio aveva cominciato a frequentare ‘La Scuola’ un istituto della città. Stanco di pagare tanto per avere libri italiani per il figlio e per se stesso, ha cominciato a cercare tra chi vendeva libri in lingua straniera, ma le opzioni erano davvero poche. Così nacque Libreria Pino, prima virtuale, poi reale e adesso anche più bella e più grande.

“Durante la pandemia eravamo tutti a casa – ha continuato – il momento ideale per preparare un progetto. È stato un viaggio fantastico che ha richiesto molta pazienza. Ma ecco ora giugno 2022, e il sogno è diventato realtà”. Carboni non dimentica di ringraziare la comunità che l’ha sostenuto e gli sponsor che l’hanno aiutato a dare vita alla sua idea così particolare.

C’è stata anche una campagna fondi per coprire alcuni costi vendendo anche piastrelle di ceramica che l’artista di San Francisco, Colette Crutcher, trasformerà poi in un murales a mosaico che rappresenterà la bandiera italiana. E con la nuova sede sono cominciati anche gli incontri che come quello in programma il 22 giugno con la presenza del giornalista Enrico Deaglio.

“Ora che siamo qui – ha aggiunto Carboni – possiamo pensare anche di offrire più titoli in inglese, possiamo essere più flessibili, ma anche rispettosi di tutte le altre librerie di San Francisco”.