Napoli (Depositphotos)

L’attore francese Daniel Auteuil è stato scippato a Napoli di un Patek-Philippe da 40mila euro mentre viaggiava a bordo di un taxi. È solo l’ultimo caso del genere. E ora sono in molti ad interrogarsi sulle rapine di orologi di lusso, soprattutto Rolex, che avvengono in città.

Chi rapina gli orologi di lusso a Napoli quanto ci guadagna? Viene anche da chiedersi chi li acquista e da chi? A rubarli sono le cosiddette paranze, piccoli gruppi composti da due/tre persone perennemente alla caccia in città e non solo di possibili vittime.

Gruppi che arrivavano prevalentemente da tre rioni della città: i Quartieri Spagnoli, la Sanità e i Decumani. L’Agi ha chiesto ad alcuni esperti investigatori della polizia come avvengono queste rapine. Il primo elemento emerso è che chi viene rapinato non si trova davanti degli “specialisti”  rischiando quindi di rimanere vittima di violenza e di minaccia con armi.

L’allarme a Napoli in queste settimane è alto per presenze record di turisti stranieri. A finire nel mirino, prima di Daniel Auteuil, in tempi recenti ci sono stati i calciatori del Napoli. Il primo fu Marek Hamsik, l’ultimo Osimhen. In mezzo Behrami, Fernandez e Zuniga.

Ad essere rapinata fu anche l’ex moglie di Edinson Cavani, Maria Soledad. A Fuorigrotta venne rapinata di un orologio “Piaget” da 18mila euro. Stessa sorte per la moglie di Lavezzi. E una rapina la subì anche Lorenzo Insigne a Chiaia.

Luca Esposito, genero del boss Patrizio Bosti del clan Contini, in un verbale consegnato alla Dda successivamente ritrattato, ha raccontato il sistema di riciclaggio degli orologi: “Ho sempre gestito online i miei affari. L’ultimo calciatore tramite cui ho acquistato orologi è (omissis, ndr). Ho pagato tramite una mia card su conto estero lituano per complessivi 36.400 euro. Poi ho dato 500 euro a (omissis, ndr), più altri 2.000 a un intermediario. L’orologio è stato venduto a un cliente tedesco. I calciatori acquistano gli orologi a prezzo di listino”.

“Il centro del commercio italiano è Roma. I dealer mondiale durante il Covid si sono tutti trasferiti a Dubai. Dealer mondiali sono quelli di Hong Kong, con i quali io sono in rapporto. I soldi transitano su conti correnti o vengono regolati con permute. Vengono spesso venduti tramite pagine social. I dealer spesso ricevono solo la provvigione, senza anticipare nulla”.

Il valore di un orologio scippato e rivenduto nel mercato parallelo vale il 30 per cento in meno se è in buono stato. Gli orologi rubati vengono acquistati per lo più da ricettatori napoletani che hanno contatti con mercati dell’Est asiatico.

Cina e Hong Kong sono i mercati in cui vengono rivenduti. Anche la Russia lo era prima della guerra. Il pagamento avviene su conti online, su carte ricaricabili, in conti esteri intestati a prestanome. Prima dell’acquisto, l’orologio viene quasi sempre ispezionato da un intermediario di fiducia. Questa persona si occupa anche della spedizione.

Come confermato all’Agi dagli investigatori esperti che sono stati interpellati, le rapine vengono compiute non solo a Napoli. Molti furti avvengono in località dove è possibile trovare gente benestante. In estate si tratta di Ibiza, Mykonos, Cannes, Barcellona e Costa Azzurra. In inverno Milano, Torino e Roma.