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L’Ucraina è passata al contrattacco nei confronti di Putin: ieri mattina un suo drone avrebbe colpito una delle più grandi raffinerie petrolifere della Russia meridionale, l’impianto di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov. Il tutto ha causato un incendio.

“Secondo una versione, l’incendio è stato causato da un attacco di un UAV (veicolo aereo senza pilota) contro le installazioni tecniche dell’impiant”», ha scritto su Telegram il governatore della regione, Vasily Golubev, aggiungendo che nel sito sono stati trovati frammenti di un drone. L’incendio, ha riportato successivamente l’agenzia Interfax, è stato domato.

Intanto sempre ieri il presidente della Cina Xi ha detto la sua sulle sanzioni date alla Russia che, secondo lui, sono un’arma spuntata che manca della necessaria capacità di essere risolutiva. E che, al tempo stesso, rischia di provocare danni irreparabili a chi la usa. Secondo il leader cinese, “imporre sanzioni in modo ostinato porterà disastri per le persone nel mondo”.