Luis Lorenzato (foto dalla sua pagina Facebook)

“Nelle rappresentanze degli italiani all’estero, Comites e Cgie, continuano a registrarsi anomalie”. È quanto registra Luis Di San Martino Lorenzato, deputato della Lega eletto in Sud America, che ha presentato un’interrogazione – sottoscritta da tutti i parlamentari leghisti in Commissione esteri – per segnalare al Ministro Di Maio “irregolarità” nei Comites eletti in Argentina. 
“Il dottor Antonio Morello, ad esempio, avrebbe partecipato all’Assemblea Paese dell’Argentina per l’associazione Universitas Fuscaldi e risulterebbe essere stato eletto come membro del Cgie, – scrive Lorenzato – nonostante la predetta associazione non risulti presente nel Registro Nacional de Sociedades che elenca le persone giuridiche operanti in Argentina, e figuri invece nel Registro de Entidades Inactivas che comprende tutte le persone giuridiche inattive nel Paese, non presentando nessun movimento dalla data di sua costituzione nel 2009, in violazione dell’articolo 13 della legge sul Cgie che prescrive esplicitamente che le associazioni i cui rappresentanti possono essere designati come membri dell’Assemblea devono essere operanti nel Paese da almeno 5 anni”.
“Il dottor Dario Signorini, presidente dell’Assemblea Paese, eletto tre volte presso il Comites di Buenos Aires, – continua il deputato – secondo il sito ufficiale del consolato generale d’Italia a Buenos Aires sarebbe altresì titolare di un patronato denominato Acai, causa ulteriore di incompatibilità secondo le norme dell’articolo 5, comma 4, della legge 23 ottobre 2003, n. 286; nella stessa posizione si troverebbe anche il dottor Franco Tirelli, vicepresidente dell’Assemblea Paese, che risulta essere stato eletto come membro del Comites di Rosario per tre volte consecutive, secondo la sua pagina web, in violazione delle norme di cui all’articolo 8, comma 1 della legge 23 ottobre 2003, n. 86”.
“I signori Sergio Badino, Gerardo Valzacchi, Eulalia Mosca ed Antonio Di Monte, membri del Comites di Cordoba, – aggiunge il parlamentare – sarebbero in relazione con enti gestori di attività scolastiche operanti nel territorio di competenza della rappresentanza elettiva di cui sono parte o con enti assistenziali percettori di finanziamenti pubblici, circostanza che integra una causa di incompatibilità con l’elezione al Comites secondo le norme dell’articolo 5, comma 4, della legge 23 ottobre 2003, n. 286; i Comites di Buenos Aires, Rosario e Cordoba risulterebbero quindi affetti da irregolarità nella propria composizione che di conseguenza si rifletterebbe sulla legittimità dell’Assemblea Paese e dei sette eletti al Cgie; la signora Antonella Alfano sarebbe stata nominata presso la commissione elettorale circoscrizionale di Mendoza per l’elezione dei Comites svoltasi nel 2021 senza essere iscritta all’Aire, come invece prescrive l’articolo 15, commi 4 e 5, della legge 23 ottobre 2003, n. 286”.
Lorenzato, quindi, chiede al Ministro “se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per assicurare che le rappresentanze degli italiani all’estero, Comites e Cgie, non risultino condizionate da conflitti d’interesse e siano composte da personalità aventi, tutti i requisiti prescritti dalla legge; se e quali iniziative il Governo intenda assumere per assicurare che la rappresentanza argentina al Cgie, non sia prodotto d’una assemblea Paese totalmente carente di legittimità” e, infine, “se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per evitare che personalità prive dei requisiti prescritti dalla legge vigente vengano nominate presso le commissioni elettorali incaricate di gestire l’elezione del Comites e del Cgie”.