di ROBERTO ZANNI
Padre Angelo Esposito, sacerdote nato a Napoli, da oltre dieci anni è missionario nel municipio di Tacanà, dipartimento di San Marcos in Guatemala. E sull’ultimo numero de ‘La Gazzetta’, periodico del Sistema Italia in Guatemala, mensile che raccoglie articoli da presentare alla comunità guatemalteca, ha raccontato quanto e come sta lavorando per cercare di aiutare quella che è la fascia più fragile della popolazione, i più a rischio quando le condizioni di vita sono tanto estreme: l’infanzia. Il mensile, scaricabile in versione PDF dalla website dell’Ambasciata, in questo numero ospita infatti una lunga lettera di Padre Angelo. Il sacerdote spiega come oltre il 65% dei bambini si trovi in condizioni di malnutrizione cronica, che è poi il risultato della mancanza o carenza di nutrienti di base nei primi 1000 giorni di vita, cioè dal concepimento fino al secondo anno di età e porta, tra le altre cose, a una sproporzione nel rapporto altezza/età. “I bambini ricevono poca istruzione – si legge ancora – la maggioranza infatti deve aiutare la famiglia nei campi oppure non hanno un istituto scolastico vicino alla loro abitazione. Inoltre i piccoli non hanno nemmeno la vita assicurata, dal momento che qualsiasi infermità diventa un ostacolo insuperabile per la povertà in cui si trovano le famiglie”. Il racconto fatto dal missionario napoletano è davvero drammatico. “I bambini soffrono con genitori abusivi – continua – i quali scaricano sui piccoli le frustrazioni della loro esistenza, i propri fallimenti e rivolgono sui figli le oppressioni che ricevono dagli altri”. Ma questi bambini in Padre Angelo Esposito hanno trovato davvero un… angelo. “Nel 2012 – continua così il racconto del missionario – ho iniziato un piccolo progetto comunitario che ha come scopo recuperare i bambini in situazione di malnutrizione. Ma mai mi sarei immaginato come sarebbe cresciuto in fretta e oggi è conosciuto come ‘Asociacion Hermana Tierra”. Attualmente l’organizzazione di Padre Angelo si divide in tre branche: salute, istruzione e risorse sostenibili. “I miei bambini – così li chiama – sono sopraffatti dalle circostanze e pagano le conseguenze dei nostri peccati da adulti, la nostra malvagità, il nostro egoismo e la nostra mancanza di Dio. Cosa si può fare in queste circostanze?”. Il missionario napoletano ha trovato una risposta, lavorando duramente e adesso, a dieci anni dalla partenza del progetto, ecco che in quella regione poverissima del Guatemala ‘Asociacion Hermana Tierra’ offre servizi di allattamento per il recupero dei neonati, medicina generale, pediatria e fisioterapia, terapia del linguaggio e psicologia. E vengono offerti in forma totalmente gratuita, comprese le medicine che sono prescritte dai medici dell’associazione. Ma dove si svolgono tutti questi servizi? È stato creato dal nulla un piccolo ospedale chiamato ‘Centro de Atencion Integral Los Angelitos’ ricavato in quello che un tempo era un vecchio centro di salute di Tacaná. Ma come tutti, a cominciare dai bambini, anche Padre Angelo Esposito ha un sogno: “Un secondo livello dell’ospedale – ha concluso così la sua lettera aperta –  un chirurgo per interventi minori e due ambulanze per non perdere vite per essere arrivati tardi. Ma soprattutto sogniamo un mondo migliore, con i bambini che possano anche qui sfruttare la loro infanzia”.