di ROBERTO ZANNI
L’Italia continua a pensare al futuro, ma per modernizzarsi è andata oltreoceano. Il Governo di Roma infatti si è accordato con Information Service Group (ISG), società internazionale con sede nel Connecticut, per la gestione e il controllo del programma di trasformazione digitale. “Si tratta di un risultato importante per ISG che sottolinea la nostra storia comprovata di successi nel supportare i clienti nella loro attività per la transizione digitale – ha spiegato Michael P. Connors, presidente del CdA e CEO di ISG – siamo orgogliosi di poter svolgere un ruolo importante nel programma dell’Italia di sfruttare la tecnologia per migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi pubblici per i suoi cittadini e residenti e di creare, dopo la pandemia, un Paese più forte e resiliente”. Fondata nel 2006, base a Stamford nel Connecticut, oggi ISG impiega oltre 1300 professionisti digital-ready che operano in oltre 20 nazioni del mondo. Dal Brasile al Canada, dal Messico all’Australia, una decina di Paesi in Europa, ISG è un’azienda leader nel proprio settore con oltre 800 clienti il 75% dei quali fanno parte delle prime 100 aziende globali. Società di consulenza e ricerca tecnologica è specializzata in molteplici servizi di trasformazione digitale, consulenza sulle attività di procurement, servizi gestiti correlati al rischio e alla governance, servizi per operatori di reti cellulari, progettazione di strategia e operazioni, gestione del cambiamento, intelligence del mercato, analisi e ricerche tecnologiche. Un campo d’azione vastissimo con risultati al top che l’hanno portata al vertice, nel mondo, in questa particolare e oggi decisiva branca. ISG si è aggiudicata con il Governo Italiano un contratto triennale del valore di 10 milioni di dollari, accordo che è stato stipulato con  Consip, Centrale di Committenza dello Stato per la Pubblica Amministrazione per le attività di procurement nel settore ICT. Il gruppo statunitense fornirà servizi di governance per varie iniziative di trasformazione digitale a supporto del ‘Piano Triennale per l’informatica nella PA’ che è stato preparato da due enti statali, AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e MITD (Ministero per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale). Non si tratta del primo matrimonio di ISG con l’Italia. Infatti il rapporto ha ormai una durata ultradecennale. Dal 2010 infatti ISG è partner del settore pubblico italiano per quello che concerne l’informatica e le comunicazioni per il Ministero dell’Interno. Cosa cambierà per il cittadino? Finalmente la Pubblica Amministrazione sarà più semplice? Se tante cose sono già cambiate, per conoscere l’impatto di ISG si dovrà attendere ancora, ma intanto si può dare una riguardata al ‘Piano Triennale per l’informatica nella PA’ che si è evoluto nel tempo (era partito nel 2017) e che ora, nell’aggiornamento 2021-2023 punta sul consolidamento dell’attenzione sulla realizzazione delle azioni previste e sul monitoraggio dei risultati introducendo alcuni elementi di novità connessi alla attuazione PNRR e alla vigilanza sugli obblighi di trasformazione digitale della PA.