di ROBERTO ZANNI
Nicola Bulgari è il nipote di Sotirios, il fondatore del brand di lusso italiano famoso in tutto il mondo. E quando si parla di gioielli, ovviamente Bulgari è il primo nome che viene alla mente. Anche quando i monili in questione non sono anelli, bracciali o orecchini, ma auto. Sì perchè la collezione di Nicola Bulgari, di automobili, è una delle più conosciute al mondo. Bulgari per questa sua passione è stato anche ribattezzato “l’italiano che ha salvato l‘America delle auto”. Perchè unendo l’acuta sensibilità per la bellezza e la cultura che derivavano dal suo mestiere di gioielliere, a un certo punto della sua vita ha deciso di spostare la sua grande conoscenza in un settore particolare, le auto americane degli anni passati, quelle del secolo scorso: ’20, ’30, ”40 in particolare, quei gioielli, perchè tali sono, che noi abbiamo visto soltanto al cinema, pellicole vecchie o recenti non ha importanza, modelli che sempre, agli appassionati e non, hanno fatto spalancare la bocca, per la meraviglia di vedere qualcosa che mai si potrebbe immaginare appartenga a un secolo fa o quasi.
Bulgari le colleziona, le fa restaurare grazie a un team di tecnici eccezionale che negli anni è diventato una specie di accademia dell’auto. Nicola Bulgari ha così creato una collezione speciale, unica al mondo: un museo dell’automobile che ha ad Allentown in Pennsylvania il proprio ombelico del mondo. ‘The NB Center for American Automotive Heritage’ dove ai giovani tecnici vogliosi di imprarere l’antica arte delle quattroruote, viene offerta anche la possibilità di apprendere le tecniche più sofisticate che oggi ovviamente non si trovano più nelle catene di montaggio dei nuovi prodotti. La collezione Bulgari offre la possibilità di creare un futuro per questo particolare mondo delle automobili, quelle che non ci sono più.
Bulgari ha tre musei personali: il più grande e importante come detto ad Allentown negli Stati Uniti, che ospita 150 esemplari, quindi un secondo a Roma, che raccoglie le auto americane appartenute ai Papi e infine il terzo, in Toscana a Sarteano, dove gli esemplari messi in mostra si trovano in un ambiente assolutamente familiare, intimo con un appartamento che diventa tutt’uno con il garage. Ma perchè parlare della collezione americana di Bulgari? L’occasione la fornisce il ‘Summer Jamboree’ di Senigallia, festival internazionale della musica e della cultura americana degli anni ’40 e ’50 che si svolgerà nelle Marche dal 5 al 7 agosto.
E qui saranno protagoniste alcune auto davvero uniche che appartengono ai musei di Bulgari: si tratta di dieci ‘superstar’ che porteranno al pubblico l’autentica essenza degli anni dai ’20 ai ’50 della cultura a stelle e strisce vista attraverso le automobili. Si andrà, in ordine cronologico, dalle Buick 61 Sedan e 41 Sedan rispettivamente del 1934 e del 1938 a una Packard Super Eight Touring del 1939 quindi De Soto S20 Business Coupé del 1940 e dell’anno successivo Cadillac Serie 61 Coupé e Oldsmobile Serie 98, mentre è del 1942 la Nash Serie 4269 Ambassador, mentre la Studebaker Champion De Luxe è del 1948 e a conclusione altre due fantastiche Buick: la 76C Roadmaster del 1947 e la 79 Roadmaster del 1951.