vaiolo scimmie foto Reuters

di Matteo Forciniti

Il vaiolo delle scimmie -questo nuovo e ultimo virus che si sta diffondendo nel mondo– è arrivato anche in Uruguay. Nel fine settimana il Ministero della Salute ha confermato il primo caso di un paziente a Montevideo che era tornato da un viaggio in Brasile. 

Nel comunicato le autorità hanno spiegato che il rilevamento è avvenuto tramite la tecnica di un test PCR, questa volta attraverso il sangue, e che questo è al momento l’unico caso presente nel paese. Il dipartimento di sorveglianza sanitaria del Ministero ha avviato la fase di identificazione e tracciamento dei contatti seguendo i protocolli stabiliti dall’Organizzazione Panamericana della Salute (Ops) e dall’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms).

Il paziente è stabile e si trova in isolamento presso il proprio domicilio. Al momento non sono stati identificati nuovi casi sospetti in relazione a questo caso. In caso di sintomi si raccomanda di consultare il proprio medico”: queste le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie al momento dell’annuncio.

I sintomi di questo nuovo virus sono simili a quelli di un quadro influenzale” ha chiarito Raúl Rodríguez, presidente del Casmu, l’ospedale che sta seguendo il primo paziente contagiato. I sintomi più comuni comprendono di solito febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena e debolezza generale anche se i segni più frequenti sono linfonodi ingrossati ed eruzioni o lesioni cutanee.

Nella maggior parte dei casi questi sintomi durano da 2 a 4 settimane e scompaiono spontaneamente, senza trattamenti. Anche in questo caso, però, per i soggetti più fragili i rischi possono aumentare. “Il nostro paziente inizialmente aveva consultato per diarrea e malessere generale e dopo qualche giorno, con la comparsa delle eruzioni sulla pelle, il caso è diventato sospetto e sono stati fatti ulteriori accertamenti” ha raccontato Rodríguez.

Da tempo, il Ministero della Salute uruguaiano si trovava in allerta sulla possibilità dell’arrivo di questa nuova malattia che sembrava per l’appunto inevitabile. Il 2 giugno erano stati già informati 4 casi sospetti, in seguito scartati.

In base alle informazioni ufficiali, una settimana fa il Governo ha inoltrato la richiesta dell’acquisto del vaccino MVA-BN, conosciuto anche con il nome commerciale Imvamune, Imvanex o Jynneos. Sapevamo che questo momento sarebbe arrivato. La situazione preoccupa anche se ovviamente questo virus ha meno morbilità del coronavirus” ha affermato il segretario di Presidenza Álvaro Delgado parlando dell’acquisto dei vaccini su cui ancora non si sa nulla, non c’è una data certa sull’arrivo.

Con 21mila casi in 3 mesi in oltre 70 paesi, da maggio questo nuovo virus sta presentando al mondo una nuova epidemia. Una settimana fa l’Oms ha dichiarato il vaiolo delle scimmie “emergenza di salute pubblica internazionale”: i contagi sono in aumento in molti paesi e ci sono anche i primi (pochissimi) decessi. Negli Stati Uniti -dove ci sono circa 5mila contagi- San Francisco e lo Stato di New York hanno dichiarato lo stato di emergenza per la salute pubblica.