Prosegue, a Campobello di Mazara, la caccia a possibili bunker segreti del boss Matteo Messina Denaro che aveva scelto il paese in provincia di Trapani come suo rifugio da almeno tre anni. I carabinieri, attraverso l'utilizzo di georadar, stanno scandagliando diverse abitazioni del paese tra le quali quelle di chi, lunedì scorso, ha accompagnato in auto Messina Denaro alla clinica in cui, poi, entrambi sono stati arrestati.

In un'area all'aperto adibita a parcheggio di proprietà dell'autista di Messina Denaro, era nascosta l'Alfa Romeo Giulietta usata dal boss per i suoi spostamenti e ritrovata dalla polizia. Il figlio dell'autista del boss, già sentito dagli inquirenti, non sarebbe indagato.

L'auto, acquistata da Matteo Messina Denaro in una concessionaria di Palermo, non è stata pagata in contanti, come fin qui era filtrato, ma in modo tracciato. Ad affermarlo al Tg2 è stato Giovanni Tumminello, titolare della concessionaria Alfa Romeo dove a gennaio 2022 il boss si presentò sotto la falsa identità di Andrea Bonafede, per acquistare la Giulietta rinvenuta nei giorni scorsi a Campobello di Mazara.

Nell'ambito delle indagini sulla latitanza del boss spuntano anche un presunto figlio segreto e anche di una amante che avrebbe convissuto con Messina Denaro. È quanto emergerebbe dalle perquisizioni che stanno portando avanti magistratura e forze dell'ordine nei covi dove ha vissuto il boss di Castelvetrano. Nel corso delle ricerche sono stati infatti trovati abiti femminili. Una delle ipotesi, secondo indiscrezioni della procura, quella che Messina Denaro abbia vissuto con questo ipotetico figlio segreto e anche con l'amante.

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