Servizi di STEFANO CASINI

Il nuovo Ambasciatore Fabrizio Petri sembra proprio voglia fare sul serio. In occasione della Giornata del Made in Italy, istituito dal MAE in concomitanza con il compleanno del nostro piú grande esponente della Storia come Leonardo Da Vinci, negli splendidi saloni della nostra Ambasciata sono finalmente  tornati i grandi ricevimenti. Oltre 200 persone, gli “italianissimi” Ministri, - degli Esteri Omar Paganini e dell’Industria Elisa Facio -  personale diplomatico accreditato in Uruguay, rappresentanti di enti e associazioni italiane. politici.... Ha preso la parola lo stesso Ambasciatore Petri che ha ringraziato per la massiccia presenza di tanti AMICI D’ITALIA, delle autoritá italiane e quindi la Sottosegretario del MAE Maria Tripodi. 

Anche l’onorevole Fabio Porta é giunto a Montevideo per partecipare al lancio della Giornata Nazionale del Made in Italy, che - come detto - si è svolto nella sede dell’Ambasciata d’Italia e per il Foro PYMES Italia-America Latina organizzato dall’IILA (Istituto Italo Latinoamericano)insieme  ai rappresentanti del Ministero dell’Industria dell’Uruguay e con la partecipazione  degli addetti a questo settore di tutto il continente.

"É la prima volta che torno in Uruguay - ci ha spiegato Porta - dopo l’ultima elezione e sono molto contento di trovarmi in una comunità italiana che ho sempre sostenuto e sempre seguito anche perché ho tanti amici che, anche nei momenti piú difficili mi hanno appoggiato.  L’Uruguay è un paese fondamentale per la strategia continentale, che si trova tra i due giganti Argentina e Brasile. In termini di collettivitá italiane, in termini di Sistema Italia, l’Uruguay appare oggi, a 10 anni del primo Foro PYMES dell’IILA qui a Montevideo, come un hub in tutti i sensi.  Sono particolarmente contento anche perché é arrivato in Uruguay il nuovo Ambasciatore Fabrizio Petri che, a poche settimane dalla sua gestione, sta dimostrando di essere una persona molto attiva che vuol dare un nuovo impulso dei rapporti Italia-Uruguay, di voler essere attento alla comunità e questo, per me é fondamentale. Una visita che ha molti significati perché incontro autorità, amici e la stampa, soprattutto i miei amici di GENTE D’ITALIA con i quali ho sempre mantenuto un forte rapporto, seguendo sempre da vicino una vicenda che non é finita e spero possa concludersi al meglio.

 Negli ultimi tempi l’Italia ha un po’ abbandonato  l’America Latina, a parte proprio lei forse l’unico che ha sempre remato contro corrente. In questa occasione ha partecipato a questo foro anche l’IILA e lo stesso governo attraverso un suo Sottosegretario. C’é forse un cambio di strategia per dare piú importanza all’America Latina?

"L’America Latina continua ad essere un’occasione comunque persa dall’Italia e dall’Europa. Noi italiani abbiamo qui una comunità che non esiste in nessun altro continente al mondo. La metá degli abitanti dell’Uruguay porta sangue italiano,  in Argentina succede praticamente lo stesso, in Brasile vi sono oltre 35 milioni di nostri discendenti. Quindi l’America Latina é un’opportunità concreta, seria, perché poi, questa comunità é entrata all’interno delle istituzioni, della politica, dell’economia. Possiamo e dobbiamo fare molto di piú perché é un interesse reciproco. Dobbiamo fare molto di piú per le relazioni con l’America Latina e sono certo che riceveremmo molto di piú in termini culturali o commerciali. Quando il governo italiano capirá questo, son sicuro che le cose cambieranno e questa politica deve andare aldilá dei governi o i colori politici. Questi rapporti devono essere una politica di stato e, sotto questo punto di vista, l’IILA, ha attraversato nelle sue gestioni governi di centro-sinistra o di centro-destra e dimostra che é un interesse di tutte le comunità italiane il rapporto con il nostro paese: io sono qui per questo, per dimostrare la vicinanza anche delle istitzioni parlamentarie e spero che questo lavoro si possa rafforzare. Grazie soprattutto all’impulso della stampa….e soprattutto voi di Gente D’Italia….costretti ormai da due anni a non uscire nelle edicole …

Ho seguito, per tanti motivi, molto da vicino questa vicenda per la stima e il rispetto che ho per il Direttore Mimmo Porpiglia. É una stima non esclusivamente mia. Non posso dimenticare il Presidente della Repubblica Mattarella quando proprio alla Casa degli Italiani di Montevideo, premió Mimmo Porpiglia e tutti i suoi collaboratori con una targa, per il grande lavoro del giornale in tutto il mondo, in omaggio alla lunga presenza di GENTE D’ITALIA in America. GENTE D’ITALIA è formato da giornalisti professionisti, competenti e appassionati per il proprio lavoro. Purtroppo ha sofferto una vicenda terribile, dal mio punto di vista, perché é stata oggetto di una vera e propria censura, operata prima da una maggioranza risicata del  COMITES che ha dato un inspiegabile parere negativo che il giornale non aveva mai ricevuto, proprio al migliore e piú importante quotidiano degli italiani all’estero. Questo parere é stato confermato, e questo è ancora molto piú grave, dall’allora ambasciatore Iannuzzi. Per me, questa vicenda, é diventata l’esempio di quello che NON SI DEVE FARE a livello di sostegno dell’informazione italiana nel mondo. Per questo ho seguito questo caso, proprio perché, purtroppo, si ripete in giro per il mondo. Dall’Australia al Nordamerica, altri paesi del Sudamerica e la stessa Svizzera. Quando si é iniziata questa vicenda di GENTE, mi hanno contattato da tutto il mondo e purtroppo, quello che sta succedendo a GENTE D’ITALIA sta accadendo anche altrove. Se noi vogliamo sostenere l’informazione italiana nel mondo, fondamentale come sempre dico perché senza informazione non c’é partecipazione e non c’é Democrazia, dobbiamo essere tutti accanto agli amici di GENTE D’ITALIA. Spero che si ottenga nella giustizia quelle risposte e quel risarcimento dovuto. Non è soltanto una rivendicazione di un giornale, qui c’é in gioco la Democrazia e la Libertá d’Informazione.

Gonzalo Maciel:” Ogni anno avremo 

il Foro,  in Italia e in America Latina"

(Ste. Cas.) - Il  Dott. Gonzalo Maciel é il Direttore di DINAPYMES della Delegazione Uruguay: “Questo foro vincola il nostro Paese - ha detto - con le piccole e medie imprese non solo dell’ltalia, ma anche con quelle di tutto il continente latinoamericano. Il primo obiettivo è quello di far conoscere le PYMES dell’Uruguay e cercare cooperazione tecnica e di macchinari per le nostre piccole aziende con l’Italia e tutta l’America Latina, spronare cooperazione e rapporti tra di noi.

In questo ambito sono coinvolti altri enti o istituzioni come le Camere di Commercio o Uruguay XXI?

“Bisogna ricordare che pur se organizzato dall’IILA e dal nostro Ministero dell’Industria, abbiamo avuto come soci e collaboratori, lo stesso Uruguay XXI, e anche la Camera dell’Industria dell’Uruguay e la Camera del Design dell’Uruguay, tre organizzazioni private. Queste 3 organizzazioni hanno partecipato attivamente a questo incontro, ci sono state visite all’interno del paese da parte della delegazione italiana e delle delegazioni di tutti gli altri paesi partecipanti. Per esempio, la Camera dell’Industria ha collaborato prestando la sua sede per alcuni workshop e ha invitato all’interno del paese le delegazioni per visitare varie PYMES di successo.  Intanto Uruguay XXI ha realizzato un altro workshop sull’internazionalizzazione delle PYMES e la  Camera del Design ha organizzato la Rotta della Lana e della Moda nella regione di Florida, assieme al Segretariato Uruguaiano della Lana. Ovviamente abbiamo avuto l’appoggio del Ministero dell’Industria, specialmente la Sezione DINAPYMES e abbiamo portato i nostri colleghi alla Rotta del Formaggio all’interno del paese, specialmente nella regione di Colonia. Questo nuovo FORO IILA é stato realizzato per la prima volta, su suggerimento del Sottosegretario del Ministero dell’Industria dell’Uruguay Walter Verri a Bogotá nel 2022, l’anno scorso è stato in Italia. D’ora in poi questo foro sará sempre, un anno in America Latina e un anno in Italia”