Depositphotos

L'influenza ha messo a letto quasi un milione di italiani negli ultimi sette giorni, facendo registrare un'incidenza record, la più alta dal 2009. È quanto emerge dal bollettino della rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità. Nell'ultima settimana, per la precisione, sono stati 943mila gli italiani colpiti da sindromi simil-influenzali. In totale, dall'inizio del monitoraggio sono 3,5 milioni le persone contagiate.

L'influenza non è solo più precoce, ma ha un'incidenza che nell'ultima settimana ha sfiorato 16 casi ogni mille abitanti, superando il picco di tutte le stagioni precedenti, a partire dal 2009, portandosi nella parte alta della zona rossa, quella dell’intensità “alta” di circolazione virale, sempre più vicina al rosso amaranto che sta per “molto alta”, livelli di incidenza dei casi che mettono sotto stress gli ospedali, dove già il Covid, nei reparti di medicina sottrae un 15% dei letti a disposizione. Ma per ora ad avere il fiato corto sono i nosocomi pediatrici, perché è tra i più piccoli che il virus sta circolando maggiormente, creando, sia pure raramente problemi di natura polmonare nei bambini sotto i tre anni. Essendo però così numerosi i casi il tutto si traduce in un numero comunque importante di ricoveri. Ma soprattutto con l’arrivo del Natale e i raduni familiari per le festività è altamente probabile che il virus si trasmetta anche a genitori e nonni, creando problemi al resto della rete ospedaliera.

Per quel che riguarda il Covid, i nuovi casi sono in discesa in una settimana con -2,8% (rispetto al calo dello 0,7% della settimana scorsa) mentre i decessi fanno registrare +8% (era +9,5%). Emerge dai dati settimanali pubblicati dal ministero della Salute. Nella settimana 2-8 dicembre, rileva il ministero, si registrano 221.154 nuovi casi positivi contro i 227.440 della settimana precedente e 686 (635 dato precedente); 1.256.722 tamponi con una variazione di -5,2% rispetto alla settimana precedente (1.324.969); tasso di positività di 17,6% con una variazione di 0,4% rispetto alla settimana precedente (17,2%).