Foto tratta dal profilo Twitter della serie A Tim

Dopo una parentesi in cui la Nazionale ha finalmente regalato più luci che ombre, torna il campionato con un turno che arriva prima delle Coppe europee e che, proprio per questo, può presentare qualche insidia per le grandi, sulla carta decisamente favorite. Cominciano domani Roma, Juventus e Inter. Sono proprio i giallorossi che alle 15 andranno in campo ad Udine a essere attesi dal compito più ostico. Esonerato Velasquez sulla panchina friulana esordirà Davide Nicola, ottimo tecnico con tanta voglia di rivincita dopo l’inopinata conclusione della sua positiva esperienza alla guida del Crotone.L’ Udinese naviga in pessime acque ma, sulla carta guardando l’ organico, non dovrebbe essere una squadra coinvolta nella lotta per evitare la retrocessione e proverà da subito a risalire le posizioni di classifica. Di Francesco sarà alle prese con qualche defezione importante, De Rossi e Manolas su tutte, e dovrà soprattutto evitare che i suoi si distraggano pensando troppo all’ impegno Champions con il Real Madrid che potrebbe regalare alla Roma un insperato primo posto nel girone. In campionato però i giallorossi non possono concedersi ulteriori passi falsi per non staccarsi troppo nella corsa al quarto posto. Un pari o peggio ancora una sconfitta contro l’Udinese, cosa che non accade da dieci partite tutte vinte dai capitolini con i friulani, sarebbe una brutta botta alle ambizioni di un gruppo che si sta lentamente riportando in linea di galleggiamento dopo una partenza decisamente falsa almeno in serie A. Alle 18 toccherà poi alla Juventus che ospiterà allo Stadium la Spal. Partita dal pronostico chiuso anche se la squadra di Semplici fu tra le poche, lo scorso anno, a togliere punti ai bianconeri imponendo loro lo 0 a 0 nel confronto di Ferrara. Anche in questo caso il problema principale per Allegri sarà tenere concentrati i suoi giocatori, molti dei quali reduci da impegni con le nazionali, e ovviamente già proiettati sugli impegni di Champions league. Martedì infatti i bianconeri avranno infatti il secondo match ball qualificazione ricevendo il Valencia, e dopo aver fallito rocambolescamente il primo contro il Manchester United di Mourinho, stavolta non possono proprio sbagliare. Il rischio quindi di prendere sottogamba la sfida con la Spal potrebbe esserci ma Il tecnico è fin troppo navigato per cadere in simili trappole, anche se un po’ di turnover sarà necessario visti gli acciacchi di Matuidi e l’ indisponibilità di Emre Can che riduce notevolmente le scelte a centrocampo. Magari risolverà tutto Cristiano Ronalno, esentato ancora una volta dalle fatiche in Nazionale e presumibilmente arrabbiato per la clamorosa esclusione dalla terna che si giocherà il Pallone d’oro vinto cinque volte dal portoghese negli ultimi 10 anni.A chiudere il programma di domani ci penserà l’Inter che ospiterà a San Siro il Frosinone. In attesa di annunciare ufficialmente l’ ingaggio di Beppe Marotta chiamato a replicare in neroazzurro il capolavoro manageriale realizzato in bianconero, dalle parti di Appiano Gentile si punta a far dimenticare in fretta la disfatta di Bergamo, che, prima della sosta, ha un po’ ridimensionato le ambizioni e gli entusiasmi dei tifosi.La pazza Inter ricade troppo spesso in un altalena di rendimento che resta il principale problema da risolvere per Spalletti che ha tra le sue certezze quella di poter sempre contare su un centravanti come Icardi, tornato galvanizzato dall’ ottima prova con la nazionale argentina griffata anche da un gol. Pure in questo caso il pericolo che la testa vada alla decisiva sfida con il Tottenham di mercoledì prossimo esiste, ma sarebbe peccato mortale sottovalutare un Frosinone che è in serie positiva da quattro partite senza sconfitte e che a Milano vorrà vendere cara la pelle. Dopo aver visto gli impegni delle sue rivali domenica alle 15 toccherà al Napoli, nella sfida col Chievo che trasmetteremo alla Giostra del Gol su Rai Italia. Anche i veneti hanno cambiato panchina. Si è infatti conclusa la bizzarra, e per certi versi inspiegabile esperienza di Ventura sulla panchina clivense, abbandonata tra accuse e polemiche con i calciatori. Al posto dell’ ex CT è arrivato Mimmo Di Carlo, bravo artigiano del pallone chiamato nella difficile impresa di motivare una truppa che dopo 12 giornate e’ ancora a -1 in classifica avendo conquistato solo due punti.Anche Ancelotti però sta mettendo in guardia i suoi da non prendere sottogamba l’ impegno contro una squadra che al San Paolo non avrà niente da perdere. Solo dopo aver risolto e archiviato la pratica Chievo Hamsik e compagni potranno cominciare a pensare alla Stella Rossa, sfida Champions da vincere ad ogni costo aspettando poi buone notizie da Parigi dove un risultato diverso dalla vittoria dei padroni di casa contro il Liverpool, darebbe al Napoli il visto su una qualificazione agli ottavi che considerata la difficoltà del girone avrebbe tutti i crismi dell’ impresa. Altre due gare importanti caratterizzeranno la parte domenicale del 13mo turno. All’ Olimpico andrà in scena un Lazio – Milan che, per i padroni di casa potrebbe essere una occasione colossale per staccare una diretta rivale al posto Champions. Gli uomini di Inzaghi quasi al completo si confronteranno con i rossoneri a pezzi, tra squalifiche e infortuni. Gattuso deve rinunciare a Biglia, Bonaventura, Romagnoli e Higuain, con i primi due persi per un lunghissimo periodo. Uscisse dall’Olimpico con un risultato positivo Ringhio realizzerebbe un piccolo capolavoro. A chiudere il programma ci sarà poi il derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria. Partita come sempre sentitissima ma nella quale, per una volta, le considerazioni principali riguarderanno il contesto prima che il campo. Sarà infatti la prima stracittadina dopo il crollo del Ponte Morandi e la vera vittoria che società giocatori e tifosi delle due squadre dovranno portare a casa dovrà essere quella di una sfida vibrante ma assolutamente corretta in campo e sugli spalti. Solo così si darà veramente uno mano a una città che malgrado le difficoltà non vuole arrendersi credendo fortemente nelle possibilità di rialzarsi.

Enrico Varriale