Il console Musillo

Aumentano gli italiani negli Stati Uniti. E ed è in particolare la circoscrizione che fa capo al Consolato di Miami a vedere i numeri salire: nel giro di un anno infatti si è passati da 41.841 a 44.354, quasi 3.000 connazionali in più con la Florida che rappresenta il 'sogno americano', con oltre l'86% di presenze, 38.250. E queste sono le cifre ufficiali, vale a dire l'Aire, dietro alle quali c'è un altro piccolo esercito, tra chi non è registrato a chi si ferma per qualche mese solo per fare un paio di esempi, che fa raddoppiare i numeri. Poi se si aggiungono i visitatori, 260.000 nel 2017, ecco che si può avere una idea di cosa raccolga il Consolato di Miami.

"In un anno - ha raccontato il console Cristiano Musillo - abbiamo puntato molto anche sull'aspetto promozionale, con l'aiuto di tutti, aziende, ristoratori, perchè da soli non si va da nessuna parte. Il nostro staff è composto da 15 persone, ma solo guardando i numeri si può capire lo sforzo che è stato fatto. Abbiamo creato il Silver Day, per gli over 70 in maniera da non farle ricorrere all'appuntamento online, ma c'è anche lo Junior Day per i ragazzini delle scuole, in generale per le fasce più deboli alle quali abbiamo dedicato uno spazio particolare". E sta anche per uscire la seconda edizione della brochure che raccoglie tutti i dati della comunità italiana che fa capo alla Circoscrizione di Miami, una iniziativa voluta dal console. "Le nostre stime parlano di circa 80/85.000 residenti - ha aggiunto - e questo pesa tantissimo su uno staff ridotto come il nostro. Ci sono poi le emergenze, come è successo ad esempio per l'uragano Dorian: dal 27 agosto al 6 settembre in collaborazione con l'unità di crisi della Farnesina, l'Ambasciata di Washington, abbiamo trattato 400 casi. Abbiamo solo 17 Uffici consolari onorari dipendenti, denominazione che poi vuol dire una persona sola. Ecco perchè appena arrivato ho chiesto a ciascuno di loro di presentarmi una lista di una decina di nominativi per la creazione di una rete che ora è composta da 150 persone. Aumenti nella presenza di italiani si è avuta in Florida, ma anche in Georgia, ora sono circa 3.000. E dopo la mia recente visita ad Atlanta, si sono avuti 12 nuovi soci per la Italy-America Chamber of Commerce Southeast e presto dovremo essere in grado di lanciare una nuova filiale in loco con l'aggiunta di un console onorario".

Ma c'è anche la lingua italiana. "In Georgia non esiste un corso della nostra lingua - ha continuato - assurdo. Ecco perchè abbiamo già avviato contatti con un istituto scolastico privato che presto dovrebbe avviare il primo che andrà a farsi sentire sulle famiglie dei connazionali, perchè la lingua è fondamentale. Ma ad Atlanta, come è già successo per Portorico, Bahamas, Giamaica e Charleston, in South Carolina, presto arriverà una postazione mobile per le impronte digitali, per i passaporti, evitando così a tante persone il viaggio a Miami. Ma nella nostra sede dal prossimo 7 ottobre sarà avviato anche un nuovo numero telefonico, di relazione con il pubblico: dalle 9 alle 12 si potrà chiamare il 305-549-5518, fermo restando che la pagina web, tra l'altro aggiornata e migliorata, rappresenta il primo punto di riferimento per tutti i connazionali". Poi cultura e scienza, perchè tra non molto da Miami partiranno altre novità. "Voglio ricordare che c'è la piattaforma Innovaitalia, gestita dalla Farnesina, che mette in contatto l'Italia con i ricercatori che sono all'estero e presto lanceremo anche una Associazione dei medici italiani: sarà un punto di riferimento importante per i connazionali".

Un altro aspetto, importante, sul quale il dottor Musillo si è voluto soffermare è stata la sede del Consolato. "Al momento di rinegoziare il contratto - ha spiegato - abbiamo valutato diversi aspetti, ma siamo rimasti qui perchè crediamo sia vantaggioso per i nostri connazionali, poi c'è stata anche l'apertura del proprietario dell'immobile che, a costo zero, ci ha concesso una nuova sala, di circa cento metri quadrati, che sarà polivalente, in modo da poterla utilizzare come sala convegni, ma anche per delle mostre. E non sarà del Consolato, ma potranno usarla la Camera di Commercio, l'ICE, La Dante Alighieri, chi proporrà iniziative... Ci mancava, serviva e farà anche risparmiare del denaro, finora per qualsiasi avvenimento, anche piccolo dovevano ricorrere a locali esterni, fra poco avremo il nostro. Inoltre con l'aggiunta della sala ci sarà anche un restyling del Consolato, con la sala d'attesa, molto importante, che diventerà più grande mentre saranno ricavati anche due nuovi uffici. Grazie poi al coinvolgimento di diverse aziende tutto sarà a costo zero per il demanio con un evidente miglioramento, non solo da un punto di vista estetico, ma soprattutto funzionale e logistico".

Il nuovo 'volto' del Consolato di Miami potrebbe essere visibile dall'inizio dell'anno. "A gennaio dovrebbe esserci l'inaugurazione e durante la ristrutturazione della sala d'attesa, i disagi per i connazionali saranno minimi, perchè in quella settimana-dieci giorni, l'attività sarà spostata nella sala che, pur essendo sullo stesso piano, è staccata dal nucleo centrale e sarà già pronta. In questo modo vogliamo che il Consolato diventi un punto di aggregazione per la grande comunità italiana". Ma visto che ottobre è alle porte ed è il mese della cultura italiana sono in arrivo una serie di iniziative che vanno da Cinema Italy al Regal di Miami Beach dall'11 al 15 ottobre in collaborazione con l'Agenzia ICE di Los Angeles, poi la promozione di marchi italiani a Bal Harbour, una attività di attrazione degli investimenti con gestori di fondi ed esperti provenienti dall'Italia, la Festa Italiana, la Settimana della cucina, quindi spostandosi a Boca Raton un concerto il 24. Ancora la Settimana della cucina, ma si proseguirà anche in novembre dal Piccola Media Industria Day il 15 al recital di Carmen Consoli il giorno successivo, quindi appuntamento al Porto di Miami, ma anche un concerto di Carlo Aonz che suonerà il mandolino in versione moderna. Infine, e si arriva a dicembre, l'Italia di Miami sarà presente anche all'Art Basel con una iniziativa i cui particolari saranno svelati più avanti.

di ROBERTO ZANNI