di Luciano Vecchi e Fabio Porta*

Il presente e il futuro del rapporto dell’Italia con le sue collettività nel mondo passano dall’investimento in lingua e cultura: è questa la scelta fatta dal Partito Democratico nel 2016 con l’investimento di 150 milioni nel triennio 2017-2019 ed è di oggi la notizia che il Presidente Draghi ha firmato il DPCM per la ripartizione di un nuovo fondo di 130 milioni per il triennio 2021-2023.

Una scelta che dovrebbe vedere la RAI sulla stessa lunghezza d’onda, potenziando l’investimento e il palinsesto destinato ai nostri connazionali all’estero attraverso RAI Italia.

Purtroppo la recente vicenda relativa alla “Giostra dei Gol”, trasmissione storica che dal 1997 ha contribuito a mantenere un legame fortissimo e tradizionale con le nostre comunità nel mondo attraverso il calcio e le sue partite domenicali, getta una preoccupante ombra sul ruolo futuro del servizio pubblico televisivo e gli italiani all’estero.

La cinica e miope scelta della Lega Calcio di negare alla RAI i diritti per la trasmissione all’estero delle partite di calcio è passata sotto il sostanziale silenzio dell’attuale CdA, con la sola eccezione dei consiglieri Borioni e Laganà.

E mentre “Gente d’Italia”, con il suo Direttore Mimmo Porpiglia in prima linea, si è fatta per prima portavoce dei milioni di italiani che per la prima volta dopo oltre quaranta anni dovranno rinunciare ad un appuntamento fisso che la domenica riuniva intere famiglie da un capo all’altro del mondo per assistere in diretta ai gol del nostro amatissimo campionato, il Direttore di RAI Italia invece di unirsi agli appelli provenienti da tutti i continenti non trova di meglio che prendersela proprio con chi quella battaglia sta conducendo con coraggio e ostinazione.

Facciamo nostra la protesta e condividiamo le parole del Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone, che dalle pagine del vostro giornale ha chiesto ai vertici RAI e al Direttore di RAI Italia “un ripensamento e un ritorno sulle decisioni prese ripristinando il programma sportivo dedicato, che risulta la maggiore ragione per seguire RAI Italia“. A meno che, ma non è quanto auspichiamo né dovrebbe essere la ‘mission’ della televisione pubblica italiana, l’obiettivo sia proprio quello di mortificare e alla fine chiudere definitivamente uno strumento che non siamo mai riusciti a utilizzare in maniera piena e intelligente e che al contrario dovremmo valorizzare al massimo in vista della ripresa dei rapporti turistici e culturali che saranno centrali per lo sviluppo del Paese nel post-pandemia.

Grazie a “Gente d’Italia” e a quanti in questi giorni hanno fatto sentire la loro voce per salvare la “Giostra dei Gol” e per ricordare che i nostri connazionali all’estero non vogliono tornare a giocare in serie “B” ma vogliono continuare a restare a testa alta e a pieno titolo nella “Serie A” dei diritti e dei doveri dei cittadini italiani.

Fraterni saluti.

On. Luciano Vecchi – Responsabile Dipartimento Italiani nel Mondo del Partito Democratico

On. Fabio Porta – coordinatore America Meridionale del Partito Democratico