Movimento 5 Stelle (Depositphotos)

di Franco Esposito

Stravaganze della politica. Curiosità da elezioni imminenti. Un'atipica stranezza. Forse la prima nella storia delle votazioni in Italia. Accade a Latina. Tre figlie tutte candidate. “Che male c'è?”, chiede Marinella Pacifici, senatrice, ex del Movimento Cinque Stelle, ora con Cambiamo, il nuovo partito politico​ creato dal governatore della Liguria, Giovanni Toti. La Pacifici è la numero due nel Lazio.​

 

Tre sorelle candidate, ma è ancora niente. Le germane Pacifici sono gemelle. Ventisette anni, Maria Carla, Maria Pia, Maria Sole. Di cognome fanno Faugno, dal papà marito di Marinella Pacifico. Il fatto è decisamente singolare. Unico, ecco. Le gemelle aspirano a tre posti da consigliere comunale. Si presentano nella lista di Cambiamo, parte della coalizione di Centrodestra a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Zaccheo.​

 

Mamma Pacifici fornisce una spiegazione non peregrina a sostegno della candidatura delle tre figlie gemelle. Le giovani svolgono professiono molto qualificate e qualificanti e, insieme con altri ragazzi candidati, “si occupano di politiche giovanili e si propongono come obiettivo la crescita professionale e culturale della città”.​

 

La scelta di candidare tre figlie semina curiosità e sconcerto nella città pontina. Nessuno si aspettava una decisione di questo tipo, che definire singolare e diere poco. Non rende l'idea. Tre figlie gemelle candidate in un'unica sessione elettorale, ma si può? Piccata la senatrice Pacifici. “Invece di guadare al fatto che sono le mie figlie, si guardi al loro profilo”. Infatti, una è ingegnere edile, l'altra medico specializzato in diagnostica e radiologia, la terza è una biologa molecolare”.​

 

Gemelle politiche nion improvvisate, garanatisce la senatrice Pacifico. Giovani in gamba, valide professioniste,​ che nessuno ha obbligato a candidarsi, neppure la signora mamma. É stata una loro scelta, assicura la senatrice ex Cinque Stelle. Le gemelle Faugno “respirano problemi sociali”. Ma il fatto, ripetiamo, presenta aspetti singolari. Come questo: mammà senatrice ha tre figlie candidate nel partito di cui lei è coordinatrice. Qualche​ imbarazzo? “Sono cittadine italiane. Hanno il desiderio di mettersi a disposizione della città, non capisco perchè non dovrebbero avere questa opportunità”.​

 

Che male c'è?, chiede con decisione mista a una certa rabbia la senatrice. Che male c'è se tre figlie, tre gemelle, decidono di candidarsi a consigliere comunale a Latina? Il caso è unico, non solo sotto il profilo della contemporaneità. Nè può fare paio con esso il fatto che “ci sono tanti figli di politici che hanno fatto e fanno politica”.​

 

Lei, la senatrice, finora ha fatto politica in un certo modo. Entrata in questo pazzo e abiguo mondo con i Cinque Stelle, ha aderito poi a Cambiamo. Sono realtà diverse. Non prova disagio Marinella Pacifico? “Si può lavorare bene insieme. Il primo governo Conte era formato da M5S e Lega”. La madre delle gemelle candidate ritiene di avere una posizione chara su vaccini e Green Pass. “Tutto quello che viene fatto ai fini della sicurezza sanitaria per me va bene. Non sono una no Vax”.​

 

Sembrerebbero smentirla – e in maniera addirittura clamorosa – alcuni post No Vax in cui definisce Saviano un massone e la Boldrini sionista. Forse toccata dalla domanda scabrosa rivelatrice di un momento che le procura imbarazzo, la butta in ironia. “Erano post di colore. La mia attività politica è trasparente”. E prende le accuse che le sono piovute addosso come considerazioni positive della sua persona, lei senatrice madre di tre figlie gemelle candidate a Latina. “Se queste sono le uniche critiche nei miei confronti, significa che sono un politico perfetto”.​

 

Tre sorelle, tre gemelle, candidate con Cambiamo. Un partito nuovo, giovane. Difficile ipotizzare quale sarà il risultato che segna l'ingresso in politica delle sorelle figlie della senatrice Pacifico del partito di fondato da Giovanni Toti. Mammà ci crede, ritenendo le figlie particolarmente impegnate e in grado di risolvere i problemi che angustiano la città. I servizi che mancano a Latina, i miglioramenti da apportare alla cittadella giudiziaria, il turismo da adeguare alla aspettative dei cittadini, un nuovo ed efficiente polo clinico.​

 

Tre voci gemelle con​ un'unica lingua. Riascoltiamole a breve. Ottobre non è lontano.​