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Di STEFANO CASINI

Per lavoro, per scelta, per gusto, gli italiani all’estero sono davvero tantissimi, vari milioni iscritti all’AIRE, troppo spesso alla ricerca di condizioni migliori rispetto a quelle italiane, senza considerare che, nei territori esteri, esistono circa 300 milioni di discendenti di italiani in condizione di richiedere la propria cittadinanza italiana Jus Sanguinis.

Ma per chi fra questi è abituato a spostarsi da un paese all’altro, il passaporto è un documento essenziale. Come fare quindi per ottenere il passaporto italiano all’estero? La procedura è meno complessa di quanto si possa pensare, e in fondo é poco diversa dalla normale procedura per ottenere il passaporto in Italia. Guardiamo al dettaglio. 

Il passaporto viene rilasciato dalle rappresentanze diplomatico-consolari (consolati e ambasciate) della propria nazione all’estero. 

In verità, I cittadini italiani possono presentare richiesta di rilascio (o rinnovo) del passaporto presso un qualsiasi ufficio emittente come ambasciate, consolati, questure, comuni o un commissariato, sia in Italia che all’estero. Semplicemente, nel caso in cui non sia quello di residenza, l’ufficio emittente, dovrà richiedere il nulla osta alla questura di residenza, allungando così i tempi di rilascio.  Quando ci si presenta presso il consolato o ambasciata italiana all’estero, occorre essere in possesso di alcuni documenti necessari al disbrigo delle pratiche per il rilascio del passaporto. 

Altri documenti saranno invece consegnati direttamente allo sportello. Vediamo nel dettaglio l’elenco dei documenti necessari per ottenere il passaporto all’estero:

  • Modulo di richiesta passaporto (da ritirare allo sportello del consolato o ambasciata)
  • Carta d’identità e passaporto scaduto (se non si tratta di primo rilascio);
  • 2 fototessere, recenti e su sfondo bianco
  • Permesso di soggiorno o un certificato che attesti l’effettivo domicilio nella circoscrizione consolare di appartenenza
  • Carta di identità rilasciata dallo Stato in cui si risiede
  • In caso di figli minorenni, il richiedente deve presentare anche l’atto di assenso al rilascio da parte dell’altro genitore, a prescindere dallo stato civile del richiedente (celibe/nubile, coniugato, separato o divorziato).

N.B. nel caso in cui a richiedere il passaporto sia un minorenne, occorre l’atto di assenso firmato di entrambi genitori. Maggiori info sul passaporto per minorenni

Recarsi presso l’ambasciata o il consolato italiano muniti di carta d’identità. Non vengono accettati documenti di riconoscimento diversi dalla carta d’identità, come patente, codice fiscale o tessera sanitaria;

  1. Fornire la propria residenza: se si è regolarmente iscritti all’AIRE, occorre fornire la propria residenza all’estero; se non si è iscritti all’AIRE, occorre fornire il proprio indirizzo di residenza in Italia;
  2. Compilare e consegnare il modulo di richiesta passaporto che viene fornito allo sportello;
  3. Attendere che l’ambasciata o il consolato inoltri la richiesta alla questura di residenza (in Italia o all’estero). Quando la richiesta sarà processata, verrà inviata una notifica tramite email o telefono(sms) per fissare un altro appuntamento;
  4. All’appuntamento fissato, si devono portare 2 fototessere e denaro contante per il pagamento del passaporto (circa €150,00, vedi costo passaporto);
  5. Verrà richiesto di rilasciare le impronte digitali. Si può essere esentati dal rilascio delle impronte solo in casi di patologia o impedimento fisico permanente opportunamente documentati o di menomazione o malformazione fisica evidente (si prescinde in tal caso dalla certificazione medica). Anche i minori di 12 anni sono esentati dalla rilevazione delle impronte;
  6. Generalmente nell’arco di 15 giorni il passaporto è pronto per il ritiro (vedi tempi di rilascio).

Tempi di rilascio

I tempi di rilascio del passaporto italiano all’estero possono anche essere molto brevi (1 settimana), ma possono anche allungarsi in funzione di alcuni aspetti. Vediamoli nel dettaglio:

  • circa 1 settimana: se il cittadino italiano è regolarmente iscritto all’AIRE, risiede nella stessa circoscrizione consolare dove richiede il passaporto o ha ottenuto dallo stesso consolato il passaporto precedente, questo punto é fondamentale per capire il perché di tanto ritardo nel nostro consolato che, di solito, é stato lo stesso ente emittente del documento, quindi, in una settimana dovremmo avere il passaporto
  • circa 2-3 settimane: se il cittadino italiano è regolarmente iscritto all’AIRE ma ha ottenuto il passaporto precedente da un’altra autorità (questura o consolato) o risiede in una diversa circoscrizione consolare. In questi casi occorrerà chiedere il nulla osta all’ufficio che ha rilasciato il precedente passaporto o alla circoscrizione di residenza.

Validità

La validità è esattamente la stessa del passaporto rilasciato in italia. Geograficamente è quindi valido in tutti i paesi riconosciuti dal governo italiano.
La durata del passaporto è la medesima, ovvero:

  • per i minori di 3 anni (3 anni non compiuti): validità di 3 anni;
  • per i minorenni (dai 3 anni compiuti ai 18 anni non compiuti): validità di 5 anni;
  • per i maggiorenni (18 anni compiuti): validità di 10 anni.

Passaporto AIRE in Italia: cos’è e come ottenerlo

Leggermente diverso è il concetto del passaporto AIRE in Italia. E’ un po’ come se la posizione venisse ribaltata: si tratta infatti di richiedere un passaporto in Italia ma quando si ha residenza all’estero.
Casi emblematici sono quelli degli italiani residenti a Londra o in America Latina: spesso i ritardi dovuti alla mole di richieste ricevute dalle ambasciate in seguito, hanno portato gli italiani a preferire la soluzione della richiesta di passaporto in Italia. 

Un cittadino italiano iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) infatti acquisisce a tutti gli effetti la residenza straniera. Questo non impedisce di poter richiedere il passaporto in Italia secondo la normale procedura di richiesta passaporto presso la questura italiana. Semplicemente, si allungheranno i tempi di rilascio del documento perché la questura italiana dovrà chiedere il nulla osta all’ambasciata di residenza (il paese in cui si è iscritti all’AIRE).

Tutto ció per quanto riguarda il rinnovo del proprio documento di viaggio o Passaporto.

CITTADINANZA: UN’ETERNITÁ!

Nel caso di una pratica di cittadinanza, ossia per ottenere il riconoscimento di condizione di cittadino italiano, la tempistica veramente impaurisce, in poche parole, chi sta chiedendo di essere italiano dovrá attendere anche decenni. É per questo che, negli ultimi anni specialmente, é in salita il numero di interessati che vanno in Italia a farsi la propria pratica dopo aver consultato un Patronato o un avvocato, o direttamente si fanno presenti in un ufficio di un avvocato italiano. Ce ne sono vari specializzati che operano su territorio italiano e a continuazione vi trascriviamo uno dei tanti studi giuridici che si dedicano a questo.

Avv. Francesco Lombardini Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it

Sei un cittadino straniero e vuoi ottenere la cittadinanza italiana?

24 mesi (2 anni) è il tempo che un cittadino straniero deve aspettare per ottenere la cittadinanza Italiana dopo aver presentato la domanda.

In realtá non dovrebbe occorre  di attendere 48 mesi (4 anni) perché il Decreto Immigrazione del 18 dicembre 202ha modificato i Decreti Sicurezza di Salvini che ora non si applicano più.

Dal 20 dicembre 2020, pertanto, tutte le nuove domande di Cittadinanza Italiana avranno una durata massima di 24 mesi (2 anni), prorogabile a 36 mesi (3 anni) in caso di comprovati motivi oggettivi che impediscono di pronunciarsi nel termine di 2 anni. Il Decreto Sicurezza Salvini si applicava anche alle vecchie domande di cittadinanza italiana (aveva cioè efficacia retroattiva) e quindi tutti dovevano attendere 4 anni (48 mesi), mentre il decreto Immigrazione si applica solamente alle nuove domande di cittadinanza italiana per residenza e per matrimonio presentate dopo il 20 dicembre 2020 

Come velocizzare la pratica di cittadinanza italiana [dopo il decreto immigrazione 2020]?

Il cittadino straniero può far valere i suoi diritti sollecitando l’amministrazione nel caso in cui i tempi non venissero rispettati.

Questa è una procedura molto delicata, infatti il Decreto Immigrazione stabilisce che il termine per la conclusione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione (residenza) è ridotto da 48 a 24 mesi, prorogabili al massimo fino a 36 mesi. Ecco perché, per sollecitare la pratica di cittadinanza migliaia di discendenti ritiene fondamentale rivolgersi ad un Avvocato Immigrazione che tratti specificatamente di cittadinanza Italiana.

Perché bisogna aspettare così tanto ?

Le domande presentate sono numerose e la burocrazia fatica a gestire tutte le richieste per tempo, ecco perché è facile sentire di cittadini stranieri che hanno dovuto aspettare 5 o 6 anni e anche molto di più – per ottenere risposta alla loro domanda.

TEMPI DI ATTESA DELLA CITTADINANZA

REQUISITI MINIMI (dopo quando si può richiedere)

  • Cittadinanza italiana per matrimonio: dopo 2 anni di residenza in Italia
  • Cittadinanza italiana per naturalizzazione: dopo 10 anni di residenza regolare in Italia

ATTESA DOPO DOMANDA (dopo quanto si può ottenere)

  • 24 mesi (2 anni) dalla presentazione della domanda (decreto immigrazione 2020) per tutte le nuove domande presentate dal 20 dicembre 2020.

La prima attività che svolge un avvocato addetto ai propri clienti, è quella di richiedere alla Prefettura l’accesso agli atti amministrativi collegati alla tua richiesta di cittadinanza. Questo permette di sapere con precisione in quali uffici sia la pratica e capire a che punto si sono fermate le cose e fanno in modo di sbloccare la situazione.

Richiedere l’accesso agli atti amministrativi a volte non basta, infatti l’amministrazione in alcuni casi non risponde ed è necessario inviare un sollecito cittadinanza. Una volta ottenuta risposta è possibile inviare un sollecito ai singoli uffici che ancora non abbiano espresso un parere sulla pratica. La burocrazia italiana purtroppo, troppo spesso, rende complicate anche semplici richieste di informazioni.

Per questo il supporto di uno avvocato Immigrazione che tratta specificatamente pratiche di Cittadinanza Italiana può fare la differenza e accelerare i tempi della tua pratica.

Significa sapere sempre con precisione:

  • quali pareri sono necessari per far approvare la tua pratica
  • quali uffici sono incaricati di esprimere il loro parere
  • quali di questi uffici non si sono ancora pronunciati
  • come contattarli e a chi rivolgersi
  • come ottenere da loro una risposta senza essere ignorati

 

STEFANO CASINI