Mario Draghi (foto depositphotos)

Mario Draghi si è dimesso. La decisione dopo quanto accaduto ieri in Senato, con Lega, Forza Italia e M5s che non hanno votato la fiducia (95 sì e 38 no sulla risoluzione di Pier Ferdinando Casini). Questa mattina, il Premier si è presentato velocemente alla Camera per poi dirigersi al Colle e rassegnare le dimissioni.

AGGIORNAMENTO ORE 13:15

Da quanto si apprende, sarebbero due le date possibili per il voto: il 18 o il 25 settembre. Perde, dunque, quota l'ipotesi 2 ottobre. Occorre accellerare per non rischiare di perdere i fondi del Pnrr.

AGGIORNAMENTO ORE 11:15

Anche Renato Brunetta lascia Forza Italia. "Non votando la fiducia a Draghi, Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è Forza Italia che lascia se stessa" si legge in una nota.

AGGIORNAMENTO ORE 10:20

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto.

Il Capo dello Stato – si legge nella nota del Quirinale - ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”.

AGGIORNAMENTO ORE 9:00

L'intervento di Mario Draghi alla Camera si è aperto con un “grazie”, seguito dal lungo applauso dell'Aula. “Certe volte – ha detto - anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”.

Poi ha aggiunto: “Alla luce del voto al Senato (fiducia con 95 sì, senza i voti di Forza Italia, Lega e M5s) chiedo di sospendere la seduta (fino alle 12:00) perché mi sto recando dal presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”.