(Depositphotos)
ROMA - Per i deputati del PD eletti all'estero Toni Ricciardi, Christian Di Sanzo, Fabio Porta e Nicola Carè, "nell'ambito delle politiche per gli italiani all'estero ci sono alcune urgenze che rientrano nell'ambito delle tematiche affrontate dal cosiddetto decreto Milleproroghe, tra queste il ripristino dei fondi per i corsi di lingua italiana all'estero".
Per questa ragione, i deputati dem hanno presentato un Ordine del Giorno, a prima firma Toni Ricciardi, chiedendo al Governo di "prevedere, nei prossimi provvedimenti, l'integrazione finanziaria necessaria a garantire la continuità dei corsi di italiano all'estero".
"Un impegno – hanno sottolineato in una nota - che il Governo ha ritenuto evidentemente gravoso tanto che ha chiesto la riformulazione in cui si impegna a valutare tale possibilità, con il quale il nostro odg è stato approvato".
Ma per i deputati del PD non c'è "niente da valutare, ma solo da salvare i corsi di lingua italiana all'estero erogati dagli Enti gestori che, senza l'integrazione finanziaria da noi richiesta, verrebbero automaticamente chiusi perché non sostenibili economicamente. Un Paese con una grande tradizione culturale come l'Italia non può lasciare che questo avvenga anche in considerazione dell'alta richiesta di apprendimento della lingua italiana all'estero per scelta culturale, per capire il nostro Made in Italy, materiale ed immateriale, per cui siamo apprezzati ovunque nel mondo".
"La lingua italiana è premessa per la nostra diplomazia culturale ed è importante promuoverla anche nella prospettiva dell'implementazione del Progetto del Maeci sul Turismo delle radici", hanno evidenziato prima di auspicarsi "che si trovi velocemente il modo di ripristinare la dotazione finanziaria in essere in essere nel 2022 per i corsi di italiano all'estero, fondamentali per la nostra diplomazia culturale e la promozione del nostro Sistema Paese".