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Chicago non è nemmeno paragonabile a quella degli anni Venti e Trenta, la città portata al cinema per Al Capone e la violenza che in quel tempo regnava sovrana. Adesso, può sembrare impossibile ma è tutto vero, è molto peggio. Si spara e si muore ovunque, addirittura anche ai funerali: 15 persone colpite dai proiettili mentre seguivano un feretro. Anche questa, oggi, è l'America. E mentre a Chicago si continua a sparare, incessantemente, una battaglia che ormai continua da anni e che vede gli afro-americani combattere contro se stessi, il sindaco Lori Linghtfoot fa finta di nulla. Protegge e difende i violenti e la violenza, ma l’unica azione che finora è stata capace di intraprendere, oltre che insultare il presidente Donald Trump, l'ha messa in atto di notte, sperando di passare inosservata. Infatti Linghtfoot ha ordinato di smontare e portare via due statue raffiguranti Cristoforo Colombo che si trovavano in altrettanti parchi, alle 2 di notte di venerdì scorso: la prima in Grant Park la seconda in Arrigo Park. Sollevate dai loro piedistalli e caricate su un autoarticolato. Il sindaco poi ha dichiarato che l'azione è arrivata dopo che erano stato consultate "varie parti interessate". Una decisione, ha aggiunto l'ufficio della Linghtfoot "arrivata in risposta a manifestazione che sono diventate insicure sia per chi protesta che per la polizia, sia per gli sforzi che gli individui stavano mettendo in atto al fine di abbattere, in maniera indipendente, la statua presente in Grant Park in modo estremamente pericoloso". Insomma, questo il ragionamente del sindaco: chiunque voglia commettere un'azione contro la legge in maniera pericolosa, ecco invece di essere fermato, lo si asseconda perchè le sue azioni potrebbero portare qualcuno a farsi male. È la assoluta follia che sta contagiando tutti i Democratici (intesi come appartenenti al partito, solo questo) degli Stati Uniti. Così a Chicago, ma anche a Portland e diverse altre città degli USA, si può attaccare la polizia, anche fisicamente, distruggere quello che non piace ed avere anche l'ok da parte di quelle che dovrebbero essere le autorità. Chicago, purtroppo non fa eccezione, così anche qui gli italo-americani, vessati da Est a Ovest, attaccati per i monumenti dedicati a Cristoforo Colombo, sono messi all'angolo, non contano più nulla. E la loro voce non viene nemmeno ascoltata. "La comunità italo-americana - ha dichiarato Pasquale Gianni a nome del Joint Civic Committee of Una delle statue di Colombo rimossa di notte Italian Americans - si sente tradita. L'ufficio del sindaco di è arreso a una minoranza che urla e vuole distruggere. Non è così che dovrebbe funzionare il processo democratico". Parole che non hanno nemmeno scalfito la City Hall della città dell'Illinois, perchè lì si fa caso soltanto ai violenti e gli italo-americani non lo sono. "La nostra comunità è molto ferita - ha aggiunto Sergio Giangrande presidente del Joint Civic Committee degli italo-americani - Cristoforo Colombo è un simbolo di speranza che tutti noi abbiamo commemorato per anni. Ma forse in tanti hanno dimenticato il motivo per cui si celebra il grande navigatore genovese e lo vogliono togliere, noi però non siamo d'accordo". Ma contro il totalitarismo portato avanti dal sindaco di Chicago non c'è maniera di combattere. Le decisioni vengono prese all'interno del suo ufficio e non c'è spazio per il contraddittorio. "Nei prossimi giorni - l'ordine emesso dalla Linghtfoot - il sindaco e la città annunceranno un processo formale al fine di valutare ognuno dei monumenti e murales presenti a Chicago e sarà sviluppato un quadro per creare un dialogo pubblico (ma con chi? Ndr) al fine di determinare come elevare la storia della nostra città e della diversità". Ma si sa già che la voce ascoltata sarà soltanto quella dei Black Lives Matter, cioè i più violenti, chi distrugge e chi vuole imporre la propria volontà. Gli italo-americani? Purtroppo oggi a Chicago non hanno più voce in capitolo nonostante la loro storia ultra secolare abbia forgiato la città. E dire che non troppo tempo fa la stessa Lightfoot aveva dichiarato che "demolire i monumenti di Colombo vuol dire cancellare la storia". Ma ha fatto in fretta a cambiare idea: sono bastate le pressioni distruttive di chi adesse comanda, vale a dire i Black Lives Matter. Così Colombo è stato smantellato e portato via e non si sa nemmeno dove si trovino ora le due statue. D'altra parte non è così che funzionano le dittature?

di ROBERTO ZANNI

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