di Matteo Forciniti

Nel silenzio generale sono state aperte ieri le prenotazioni per il vaccino anti-Covid in Uruguay: si tratta della quarta dose destinata alla fascia di età tra i 18 e i 49 anni. Pur essendo aperta a tutti, al momento le indicazioni date dal Ministero della Salute indicano la priorità per le persone con comorbilità e anche per i viaggiatori che avranno una corsia preferenziale.

Nella maggior parte dei casi questo quarto vaccino -che è stato già ricevuto dalle categorie più a rischio -significherà la seconda dose di Pfizer dopo le due di Sinovac somministrate inizialmente. Così come è stato fatto precedentemente, le autorità sanitarie hanno spiegato che i turni con la conferma della prenotazione inizieranno ad arrivare a partire dalla prossima settimana.

Il grande interrogativo però resta quello di capire come risponderà la popolazione e quanto sarà effettivamente seguito questo quarto e al momento abbastanza tenue appello lanciato da un governo (e da una società) che ha preferito mantenere sempre la libertà responsabile di fronte agli obblighi e alle sanzioni. D’altronde oggi il paese sembra vivere praticamente senza pandemia: con la fine dell’emergenza sanitaria dichiarata dopo due anni lo scorso aprile è caduto anche l’ultimo obbligo rimasto, quello prettamente simbolico dell’utilizzo della mascherina negli spazi chiusi la cui scelta adesso è facoltativa. Anche il bollettino dei contagi è passato da quotidiano a settimanale perdendo la rilevanza che aveva avuto prima.

Pochi giorni fa, nell’anticipare l’avvio della campagna per la quarta dose, il ministro della Salute Daniel Salinas è intervenuto ribadendo “che la pandemia non è affatto finita” e, anzi, “stiamo assistendo a un aumento dei casi in linea con la tendenza globale”. Il numero dei nuovi casi positivi informati nel bollettino settimanale sta aumentando come ha avvertito il ministro: dai 2.830 casi si è passati lunedì a 5.549 casi. “È opportuno evidenziare l’aumento dei casi che si verificano soprattutto nella fascia di età 18-49 anni. Questi sono casi che in genere si verificano in focolai sul lavoro che in seguito portano a focolai intrafamiliari e in alcuni casi anche a livello educativo”. “Resta importante” -ha aggiunto Salinas- “mantenere le misure di precauzione come l’uso di una mascherina se si rimane in un luogo senza ventilazione per più di 15 minuti e a meno di due metri di distanza dalle altre persone negli spazi affollati”.

Secondo le analisi ufficiali quest’ultimo aumento dei contagi è dovuto a “una maggiore circolazione della sottovariante BA.2. di Omicron che ha una maggiore capacità di trasmissione e che è stata riscontrata nel 35% dei campioni analizzati nel mese di aprile”. “Tenuto conto della mobilità e dei viaggi all’estero non escludiamo che possano circolare altre varianti. Resteremo vigili e continueremo a sequenziare” ha concluso il ministro.