Pnrr atto secondo. Con 316 voti favorevoli e 24 contrari (un astenuto), il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha incassato il “via libera” definitivo dalla Camera dei Deputati. Il Dl Recovery, con le ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Pnrr, è stato approvato nel giorno della sua scadenza e nel testo identico a quello già licenziato la scorsa settimana dall‘Aula del Senato.

Il provvedimento interviene prioritariamente sul fabbisogno di competenze nella Pubblica amministrazione (con particolare attenzione all’istruzione e all’università) e, anche a seguito dell’esame svolto da Palazzo Madama (dove è passato da 50 a 72 articoli per un totale di 280 commi), nel settore delle semplificazioni relative, tra le altre, alla posa di reti per la banda ultralarga e al codice degli appalti.

Inoltre all’interno del decreto Pnrr, è stato inserito un ordine del giorno che impegna il governo a garantire una moratoria decennale dei servizi essenziali, in particolare educativi e scolastici, nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma.