di Matteo Forciniti

Continua ad essere sempre molto attiva la realtà dei corsi di italiano in Uruguay. Tra le numerose proproste che offrono le associazioni della collettività in tutto il paese ce n'è una che sta facendo parlare di sé per gli ottimi risultati raggiunti: al Circolo Trentino di Montevideo infatti si sta vivendo un vero e proprio boom dell'italiano, segno evidente di una riscoperta generale dell'amore verso una lingua che è rimasta in sella nonostante la decadenza dell'Italia negli ultimi anni.

"Oggi abbiamo in totale 80 alunni iscritti ai nostri corsi, siamo molto soddisfatti perché sinceramente all'inizio non ci aspettavamo questi numeri" riconosce Monica Calvi, responsabile dell'organizzazione dei corsi dei trentini a Montevideo. L'offerta del circolo è cresciuta enormemente rispetto al passato e oggi è molto variegata andando dai corsi per bambini (da 6 a 10 anni), per ragazzi (11-16 anni) fino a quelli per gli adulti tra livello iniziale, basico, intermedio 1 e 2 e conversazione. "Abbiamo un gruppo di docenti molto preparato e professionale capace di rispondere alle diverse esigenze degli alunni" afferma Calvi sottolineando che il segreto di questo successo è da attribuirsi al metodo a distanza che prevede però anche alcuni incontri: "Come tutti, con la pandemia abbiamo iniziato a sperimentare il metodo delle videoconferenze con Zoom che era un modo per continuare a mantenere le nostre attività nonostante la distanza".

Oggi, a tre anni di distanza dalla dichiarazione dell'emergenza sanitaria questo metodo è rimasto anche se è stato riadattato: "Abbiamo notato che le persone ci chiedevano di continuare così perché gli andava bene, preferivano la distanza per un tema di comodità tra impegni vari, famiglia o il clima. Ci abbiamo pensato bene, effettivamente è difficile tornare indietro quando un'abitudine si è imposta. Grazie a questo metodo siamo riusciti a coinvolgere più persone abbatendo la distanza: ad esempio nel gruppo di conversazione abbiamo una ragazza che attualmente si trova negli Stati Uniti. Un altro aspetto molto importante è quello di essere riusciti a integrare le persone dell'interno del paese, abbiamo alunni che vengono da Paysandú, Salto, San José o Canelones che non potrebbero mai frequentare in presenza". "Come tutte le cose" -prosegue la responsabile dei corsi- "ci sono sia elementi positivi che negativi. Accanto alle lezioni con Zoom noi proponiamo anche una serie di attività in presenza che restano comunque fondamentali per conoscersi e stare insieme. Una di queste attività è quella che facciamo durante la settimana della lingua italiana nel mondo".

L'offerta dei corsi trentini non si limita solo all'aspetto strettamente linguistico ma viene accompagnata anche da altre attività con dei cicli di incontri incentrati sulla cultura italiana e aperti a un pubblico più ampio: "Lo scorso anno abbiamo organizzato un ciclo sul neorealismo letterario e poi un altro sulla storia dal Risorgimento al secondo dopoguerra. Visto l'enorme successo che hanno ottenuto quest'anno prevediamo di fare un altro ciclo, questa volta sulla geografia".

Ma oltre alla comodità della tecnologia a cosa si deve il boom dell'italiano? Ci sono altri fattori che hanno influenzato questo successo? "Difficile rispondere, i motivi sono diversi" affermano dall'associazione. "Senz'altro c'è un interesse che è aumentato e che potrebbe essere per la questione della cittadinanza oppure per la riscoperta delle proprie radici di cui anche il turismo si sta beneficiando".

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