Casa degli italiani

di STEFANO CASINI

Finalmente, dopo decenni di strazio consolare per via delle pratiche di cittadinanza, i Patronati che sono rappresentati in Uruguay, hanno deciso di convocare la comunitá italiana per realizzare, alla Casa degli Italiani, una riunione per cercare una soluzione al riguardo.

Mentre noi di GENTE D’ITALIA abbiamo patito una brutta vicenda che ha portato ad una parziale” chiusura da parte di un COMITES inesistente e un’ambasciata “nemica” appunto per le nostre critiche che, secondo alcuni, sono state motivo di divisione, finalmente i Patronati hanno perso la pazienza. Sarà che forse faranno chiudere anche loro??

In ogni caso, sarà l’occasione, da parte di decine di migliaia di connazionali che vogliono diventare italiani (speriamo una Casa degli Italiani piena) di protestare, di chiedere una soluzione definitiva allo Stato italiano.

Sappiamo che, esistendo un tetto fissato dal MAE per quanto riguarda il numero di pratiche di cittadinanza che si possono espletare ogni settimana, questo numero è la decima parte dei numero di pratiche che si presentano. Per questa ragione, l’eccesso di pratiche si moltiplica esponenzialmente, quindi, chi ha chiesto un appuntamento nel 2010 o 2013, forse lo potrà avere nei prossimi mesi. Questo ha provocato una situazione insopportabile per le strutture consolari, per i patronati, ma, soprattutto, per tutti coloro che, con tutta la documentazione in regola, vogliono essere cittadini italiani. Le conseguenze sono state anche, parzialmente risolte, attraverso organizzazioni illecite che, per somme ogni volta più elevate, con eserciti di ragazzi attaccati ad un computer, che provano, giorno e notte, ad ottenere un appuntamento. Chi lo ottiene dovrà pagare loro somme molto elevate per portare a termine le pratiche. Un vero e proprio calvario che, non soltanto si vive in Uruguay, ma anche in altri paesi, come l’Argentina.

Giovedí prossimo, alle 19, ACLI, INCA, INASENASCO e ITAL, hanno convocato tutti i connazionali che continuano a soffrire questo dramma, per coordinare azioni comuni che puntano a risolverlo.

Noi ci saremo e racconteremo ció che accada. GENTE D’ITALIA continua a combattere al vostro fianco per l’emigrazione italiana nel mondo.